Soluzioni mirate
per scenari
complessi.

Prevedere, proteggere, crescere.
Prima del default.

GESTIRE L’INCERTEZZA, CREARE VALORE

Da anni accompagnamo professionisti, imprese e organizzazioni nell’affrontare l’incertezza. Il nostro lavoro consiste nell’aiutare a riconoscere i possibili scenari critici prima che si manifestino, valutarne l’impatto e preparare soluzioni concrete per gestirli.
Non si tratta di teorie astratte, ma di un approccio pratico che permette di prendere decisioni più consapevoli e di costruire strategie solide, capaci di resistere nel tempo.
Quello che facciamo non è eliminare i rischi – perché i rischi fanno parte della vita e del business – ma renderli visibili, controllabili e, quando possibile, trasformarli in opportunità.
Non ci limitiamo a concentrarci sugli aspetti finanziari: includiamo anche le persone, la reputazione, la tecnologia, la conformità normativa e l’impatto ambientale.

Non è un’attività da fare una sola volta: è un percorso continuo, che cresce insieme all’impresa e che coinvolge non solo la direzione, ma tutte le persone che ne fanno parte.
Non è nemmeno una questione di semplice burocrazia: il mio obiettivo non è riempire carte, ma dare strumenti concreti per creare valore e garantire continuità.
Il nostro impegno è proprio questo: aiutarti a navigare nel cambiamento con più serenità e sicurezza, mettendo al centro la crescita della tua organizzazione.

DATI SULLA CRISI DI IMPRESA

In base a dati statistici relativi all’anno 2023 in Italia ci sono circa 4,5 milioni di imprese attive, delle quali circa l’8% sono imprese industriali. Sul totale delle imprese si registrano poco meno di 10.000 casi di procedure fallimentari, ogni anno, e poiché questo dato rappresenta solo il 4% delle imprese cadute in stato di dissesto finanziario, dobbiamo dedurre che le imprese che annualmente si trovano in serie difficoltà ogni anno, siano nell’ordine delle 250.000 o poco meno. (elaborazione da dati ISTAT, Rome Business School, Cerved e Banca d’Italia).
Da quando è in vigore la Legge sulla Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, fondata sul DLgs 14/2019 e art. 2086 del Codice Civile secondo comma, solo il 25% delle imprese che hanno fatto ricorso alla Composizione Negoziata della Crisi, sono uscite risanate. (fonte Unioncamere). Tuttavia la base statistica di quest’ultimo dato è ancora poco estesa, in quanto il predetto dispositivo di legge è ancora molto recente e non ha ancora attecchito nel tessuto imprenditoriale italiano, ma è già un indicatore di come anche le misure più recenti studiate per affrontare le difficoltà che le imprese possono incontrare nella loro storia, non garantiscano risultati rilevanti.
A tutte le imprese PMI che, dati alla mano, rischiano di imbattersi in situazioni dalle quali si può uscire, ma rappresentano una minoranza dei casi, si rivolge CFC.

Clemente Fargion Consulting ti guida ad una gestione che non tralascia i dettagli,
per preservare la tua impresa dal rischio di cadere nello stato di crisi che prelude il dissesto finanziario.

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L’ultimo libro di Clemente Fargion:
LE ASSICURAZIONI: IL TESORO NASCOSTO NELLA NOTTE DELLA RAGIONE
Istruzioni per la sopravvivenza finanziaria e la gestione dei rischi per gli imprenditori delle PMI

Un libro di argomento esclusivamente professionale ma che regala al lettore alcuni momenti inattesi di intrattenimento a scopo di informazione. Il tema centrale è l’invito agli imprenditori delle PMI, a difendersi dai propri rischi con i propri mezzi e le proprie risorse. In primis perché molti fra i rischi importanti e dagli effetti letali sull’impresa non sono assicurabili, quindi attendere per essi una protezione da quel fronte sarebbe tempo perso.
Sulla scorta dei successi conseguiti nel costruirsi da soli una linea di difesa contro i rischi non assicurabili, il passaggio ad agire allo stesso modo per difendersi anche dai rischi assicurabili è breve. Tuttavia, questo non deve essere un pretesto per non assicurarsi.
Assicuriamoci integralmente.

Perché una volta garantita la protezione con i nostri mezzi e le nostre risorse, avremo impegnato delle risorse anche economiche, e rimanendo assicurati, potremo fruire, quando ci arrivano, anche degli indennizzi che ci spettano a norma di polizza e quelle saranno entrate che certamente è preferibile incassare che rinunciarvi.
L’invito è non affidarsi alle assicurazioni come unica protezione dai rischi, perché risulterebbe una protezione molto parziale e che non impedirà ai danni di verificarsi. Le assicurazioni sarebbero una buona risorsa finanziaria esterna, per l’impresa, ma sono deteriorate da decenni di sconti dissennati applicati ai premi di polizze per ragioni di competizione commerciale. Siamo arrivati al punto che lo sconto sembra diventato l’unico valore aggiunto di una nuova proposta assicurativa. Una consuetudine insana che lascia intendere che una copertura assicurativa non abbia altro da offrire. Noi desideriamo far riscoprire all’utenza che l’importanza di una assicurazione non è averla pagata poco, ma ricevere il massimo indennizzo possibile in caso di danno. E dopo aver scoperto che assicurarsi ha un valore, lo confermiamo invitando a scegliere soluzioni con massimali elevati e franchigie basse, per massimizzare gli indennizzi, che sono la vera ragione per la quale ci si assicura. Il maggior premio che ne deriva sarà la prova che ciò che si sta comprando ha davvero un valore.

CLEMENTE FARGION

Sono ingegnere, laureato al Politecnico di Milano, con un Master in Ingegneria delle Assicurazioni. Ho alle spalle oltre quarant’anni di esperienza nel settore, arricchita da corsi specialistici a Londra presso i Lloyd’s e sul Project Financing. Ho pubblicato articoli e volumi su temi che spaziano dal mondo dei trasporti alla contaminazione ambientale, dal cyber risk alla contrattualistica assicurativa, affrontando spesso con spirito critico le pratiche consolidate del settore.
La mia ricerca mi ha portato a sviluppare una visione innovativa: mettere al centro l’imprenditore e il rischio d’impresa, trasformandolo da tabù assicurativo a strumento di strategia e crescita.