In principio furono le assicurazioni
La prima risposta organizzata dell’uomo al bisogno di sicurezza è stata l’assicurazione. Nonostante le origini quasi “ludiche” che alcuni storici le attribuiscono, le polizze hanno rappresentato il primo strumento per dare forma a protezione e tutela, aprendo la strada a una professione che si è ampliata nei secoli e, è giunta fino a oggi, affiancata negli ultimi 40 anni dal Risk Management, una scienza articolata per la prevenzione dei danni.
La ricerca della sicurezza
La sicurezza è sempre la risposta a una minaccia: proteggere la vita, la salute, la casa o il sostentamento economico. Ed è proprio in quest’ultima dimensione – quella economica – che le assicurazioni hanno trovato il loro spazio. Eppure, la promessa di sicurezza si è spesso scontrata con incomprensioni, aspettative non realistiche e diffidenza verso chi propone le polizze.
Le ambiguità del contratto assicurativo
Chi stipula un’assicurazione lo fa raramente per scelta spontanea: più spesso perché obbligato dalla legge o convinto dalla capacità persuasiva del venditore. Molti assicurati coltivano l’idea, spesso illusoria, che “essere assicurati” equivalga a ricevere un risarcimento per qualunque danno. Quando poi entrano in gioco limiti ed esclusioni, il senso di inganno è inevitabile. La realtà è che troppo spesso il linguaggio tecnico, la complessità dei contratti ma, soprattutto la astensione preconcetta dal leggerli alimentano questa percezione.
Il Risk Management tra sostanza e apparenza
Accanto alle assicurazioni sono nati i consulenti di Risk Management. Figure preziose, ma le cui funzioni sono state fagocitate da grandi società internazionali di brokeraggio che hanno ridotto la gestione del rischio a una icona dell’apparire: abiti eleganti, inglesismi, spesso inutili, report patinati. Il risultato? Le stesse soluzioni assicurative riproposte in formato più raffinato : Property All Risk, Business Interruption, Liability, D&O… il tutto condito con una analisi dei rischi, palesemente finalizzata a proporre i propri contratti assicurativi e venduta come servizio gratuito di Risk Management
I limiti del Risk Management tradizionale
Le metodologie canoniche – che si tratti delle quattro fasi classiche (identificazione, valutazione, trattamento, trasferimento) o della norma UNI EN ISO 31000 – hanno un vizio di fondo: restano ancorate a una logica assicurativa.
Inoltre presentano nell’indice riassuntivo attività impraticabili, prima fra tutte la pretesa osservazione di quali siano le reali attenuazioni delle conseguenze in termini di danno, a seguito di un determinato evento dannoso, rispetto a quanto accaduto prima dell’adozione delle misure di prevenzione
Una simile osservazione richiede tutto il tempo necessario prima che ricapiti un evento dannoso come quello registrato in passato, sperando che si manifesti con le stesse modalità.
La nostra proposta: Prima PMI Italia
Da qui nasce un approccio diverso. Noi ci sediamo dallo stesso lato dell’imprenditore, per progettare insieme uno scudo integrale a difesa dell’impresa:
- dalla perdita di mercato,
- dal default finanziario,
- dai danni che minacciano la continuità operativa.
Non ci limitiamo a trasferire i rischi alle assicurazioni: partiamo dall’impresa, dalle sue vulnerabilità e dalla sua struttura economico-finanziaria. Analizziamo minacce, costruiamo contromisure, rafforziamo la resilienza.
Il nostro obiettivo è conservare e accrescere il valore dell’impresa nel tempo, unendo prevenzione, controllo dei conti, gestione dell’indebitamento e accesso equilibrato alle fonti di finanziamento.

