Il rischio d’impresa: il principe dei rischi inassicurabili
Il rischio d’impresa è considerato il principale tra i rischi inassicurabili. In termini pratici, è il rischio di perdita di mercato, indipendentemente dal fatto che la causa sia un errore di strategia o una concatenazione di eventi esterni.
Immaginate un danno da incendio (un rischio assicurabile) che, innescando ulteriori conseguenze, porti fino alla chiusura dell’attività: la perdita di mercato che ne deriva rientra nella categoria dei rischi d’impresa.
Quando gli assicuratori hanno provato ad assicurarli
Anche se raramente, in passato alcune compagnie hanno coperto rischi d’impresa… cambiando loro nome.
Un esempio è la polizza Tampering, che protegge l’azienda in caso di perdita di clientela dovuta alla diffusione di voci malevole sui suoi prodotti (es. contaminazione artificiosa).
Non è follia assicurativa: è semplice spirito imprenditoriale. Gli assicuratori, come tutti gli imprenditori, cercano nuove fonti di profitto.
La barriera tra rischio d’impresa e rischi assicurabili
Negli anni sono state erette barriere nette tra:
- i rischi assicurabili, legati a eventi come incendi, infortuni, furti, ecc.
- il rischio d’impresa, cioè la perdita di mercato e le sue conseguenze.
Gli assicuratori sostengono che non ci sia connessione tra questi due mondi. Ma è davvero così? In realtà, tra i due non c’è solo una connessione: c’è una vera e propria simbiosi.
Come un imprenditore può gestire i rischi
Il vero segreto non è abbattere le barriere teoriche, ma imparare a:
- distinguere tra i danni da temere e quelli che si possono gestire;
- allargare il campo dei rischi gestibili e restringere quello dei rischi da temere;
- rafforzare la resilienza aziendale.
Come farlo in pratica
- Gestire bene la propria impresa in ogni dettaglio.
- Fidelizzare i clienti, offrendo un servizio migliore dei concorrenti.
- Essere pronti ai cambiamenti di mercato.
- Ottimizzare la supply chain e la logistica.
- Monitorare costantemente la situazione economico-finanziaria con strumenti come:
- Controllo di gestione
- Balanced Scorecard
- Tenere sotto controllo l’indebitamento e prevenire squilibri pericolosi.
In sintesi: fare bene il proprio lavoro è la chiave per ridurre gli “incidenti di percorso” e trasformare i rischi in opportunità gestibili.
I rischi come parte integrante dell’impresa
Fare impresa significa convivere con i rischi: sono inscindibili dall’attività stessa, come i semi dentro un frutto. Chi impara a gestirli con spirito critico non solo riduce la propria vulnerabilità, ma raggiunge anche il successo imprenditoriale.
Un imprenditore consapevole:
- sa quali rischi sono trasferibili alle assicurazioni;
- conosce cosa chiedere al proprio assicuratore;
- sa valutare se il servizio ricevuto è adeguato.
Conoscere le assicurazioni per gestire meglio i rischi
Il percorso non è breve né semplice, ma parte da un passo fondamentale: conoscere davvero le assicurazioni. Solo entrando nel merito delle logiche assicurative si può capire cosa coprono, cosa escludono, cosa c’è dietro decisioni che possono apparire inspiegabili e come utilizzarle al meglio per proteggere l’attività.
Apriamo dunque le porte delle assicurazioni, andando oltre i luoghi comuni e le leggende metropolitane: è lì che inizia il vero percorso di gestione consapevole del rischio d’impresa.
